in memoria del mio primo "maestro" Nevio Viola

L'Albero della Vita
la tradizione Kabbalistica

Le "emanazioni"

Reshit Ha-Galgalim significa " il primo vortice ", vale a dire le nebulose in formazione. E'il cosmo in fase di nascita, il cosmo allo stato eterico, prima ancora della sua concretizzazione nella materia. Edi là che vengono i progetti di Dio, i suoi piani, i suoi impulsi. Elà che c'è la Sorgente che fluendo trabocca e riempie i serbatoi... I kabbalisti chiamano le sefiroth " le emanazioni ", perché esse sono tutte nate dalla Sorgente: Kether. Ma, a ogni traboccamento, la materia diveniva sempre più densa e Malkut rappresenta lo stato più condensato della quintessenza divina.
Ogni sefirah segue quindi la precedente grazie all'emanazione, ed è questa la ragione per cui la tradizione riporta che la Luna è la madre della terra. Anche se gli astronomi non sono d'accordo su questo punto, dal punto di vista kabbalistico è vero, poiché è lesod che ha emanato Malkut, Malkut che è la nostra terra.

Triangolo metafisico, triangolo etico e triangolo intelettuale

Si può studiare l'Albero sefirotico anche raggruppando le sefiroth in modo da formare dei triangoli.
Il primo triangolo è formato da Kether (la Corona), Hokmah (la Saggezza) e Binali (l'Intelligenza). Questo è il triangolo metafisico.
Il secondo triangolo è formato da Hessed (la Dolcezza), Geburah (la Severità) e Tiferet (il Sacrificio). Si ha così il triangolo etico.
Il terzo triangolo è formato da Netzach (la Vittoria), Hod (la Gloria) e lesod (il Fondamento). Ed è il triangolo intellettuale.
Infine si arriva a Malkut (il Regno, cioè la Terra), che è staccato. La Kabbala rappresenta Malkut come un quadrato o un cubo perché è formato dai quattro elementi: terra, acqua, aria e fuoco.
Nell'Albero sefirotico ritroviamo questa suddivisione in quattro parti. Essa corrisponde alle quattro suddivisioni dello spazio così come sono state determinate pure dai kabbalisti. Iniziando dall'alto: Aziluth, il mondo delle emanazioni; Beriali, il mondo della creazione; letzirah, il mondo della formazione, fino ad Asiali, il mondo fisico. E, dato che l'essere umano è stato creato a immagine dell'universo, queste quattro suddivisioni hanno in lui una corrispondenza: Atziluth corrisponde all'anima e allo spirito (in ebraico Neschamah); Beriali all'intelletto (Ruach); Ietzirah al cuore (Nephesch); Asiah al corpo fisico (Gouph).

I tre pilastri

E' possibile lavorare con l'Albero sefirotico prendendo in considerazione anche la divisione in tre pilastri. Il pilastro di sinistra che congiunge Binali a Hod è il pilastro del rigore, della severità: Jakin. Il pilastro di destra che congiunge Hokmah a Netzach è il pilastro della misericordia, della clemenza: Boaz. Ecco i due pilastri del tempio di Salomone. Il pilastro centrale dell'equilibrio è quello che porta Malkut, lesod, Tiferet, Daath e Kether. A questi cinque sefiroth corrispondono cinque grandi simboli: la pietra filosofale (Malkut), l'elisir della vita immortale (lesod), la panacea universale (Tiferet); lo specchio magico (Daath) e la bacchetta magica (Kether).


Daath è quindi l'undicesima sefirah, misteriosa, sconosciuta, di cui perfino la Kabbala non fa quasi accenno. Daath è l'abisso cosmico in cui è ammassato tutto il passato, tutti gli archivi del cosmo fin dall'eternità. E' il caos, il " tohu va bohu " al di sopra del quale si muoverà lo spirito di Dio. E' Daath che ci informa della caduta del primo uomo. La tentazione è partita da Daath. Il serpente, che è Samaél, è quello spirito molto potente che andò a incontrare Adamo ed Eva nel Giardino dell'Eden (la sefirah Hessed) per convincerli ad assaggiare il frutto dell'Albero della Conoscenza del Bene e del Male. Per aver mangiato il frutto di quell'albero, Adamo ed Eva sono stati cacciati dal Paradiso, vale a dire dalle regioni sottili e luminose nelle quali si muovevano, e precipitati nella materia opaca di Malkut.
Ma i kabbalisti raramente parlano di Daath, il sole invisibile, situato fra Kether, il Padre, e Tiferet, il Figlio, il sole visibile, manifestazione del Padre, e pochissimi lavorano con questa sefirah in quanto, per accedervi, è necessario aver percorso tutte le altre vie.
Queste cinque sefiroth del pilastro centrale hanno una corrispondenza in noi: Kether rappresenta lo spirito; Daath l'anima; Tiferet l'intelletto; lesod il cuore; Malkut il corpo fisico. Come il sole, Tiferet, e la luna, lesod, si susseguono sull'Albero della Vita, così la luce di Tiferet, passando attraverso la purezza di lesod, illumina Malkut. Altrettanto fa la luce dell'intelletto, la quale, passando attraverso la purezza del cuore, illumina il corpo e tutte le cellule per mantenerle in uno stato di salute e di vigore. Il pilastro centrale mantiene l'equilibrio fra gli altri pilastri. Se lo percorrete dall'alto al basso partendo da Kether, passate da Daath, Tiferet e Iesod per giungere a Malkut. Kether è dunque un polo e Malkut è l'altro polo. Ecco perché si dice che la terra è un riflesso del cielo. Quando Ermete Trismegisto diceva: " Ciò che è in basso è come ciò che è in alto ", esponeva una verità kabbalistica. E quando Gesù diceva: " Sia fatta la Tua volontà come in Cielo così in terra ", ciò significava: " Così sia in Malkut come lo è in Kether ".
Sul pilastro centrale si trova la SS. Trinità: Dio Padre è in Kether, il Figlio in Tiferet, il sole; e lo Spirito Santo in lesod. Il Padre è la vita, il Cristo la luce e Iesod l'amore, si, persino l'amore che spinge gli esseri umani a unirsi sul piano fisico. A ogni sefirah corrisponde una parte del corpo: a Iesod corrispondono appunto gli organi genitali. Lo Spirito Santo ha molti legami con l'amore e, quando si dice che Gesù fu concepito dallo Spirito Santo, ciò vuol dire che fu concepito in uno stato di coscienza di perfetta purezza.

Il caduceo

Fra le figure simboliche che gli Iniziati hanno utilizzato per illuminare la struttura dell'uomo vi è il caducco. Oggi, però, la gente vede questo simbolo nelle farmacie, sulle auto dei medici... senza capirci nulla. Il caduceo è composto da due serpenti intrecciati intorno a un'asta. Questi serpenti rappresentano le due correnti della vita cosmica: la corrente dell'attrazione, o dell'amore, e la corrente della repulsione, o dell'odio, avviluppati intorno all'asse del mondo. Il mondo intero è mosso da queste due correnti di amore e di odio, poiché qualunque movimento ha come origine l'attrazione o la repulsione. L'Iniziato che sa dirigere queste due correnti possiede tutti i poteri per attirare o respingere gli esseri: attira gli esseri luminosi e respinge quelli tenebrosi, attira le benedizioni del Cielo e respinge le forze del male. L'uomo stesso è un caduceo vivente. Sul piano fisico, l'asta è la colonna vertebrale, e i serpenti le due correnti positiva e negativa che circolano lungo la colonna. La prima parte dall'emisfero destro del cervello passa dal polmone sinistro e dal cuore, si dirige verso il fegato, passa quindi dal rene sinistro e dalla ghiandola genitale destra, arrivando poi alla gamba destra. La seconda corrente parte dall'emisfero sinistro del cervello, va al polmone destro, poi nella milza, quindi nel rene destro e infine nella ghiandola genitale sinistra e nella gamba sinistra. Vi è dunque un incrocio.
Sul simbolo del caduceo si possono inserire le sefiroth.
Nell'uomo le sefiroth sono i chakra. Salendo e scendendo, le due correntí animano e azionano i chakra, creando delle proiezioni di energia e di luce. Colui che ha sviluppato in sé le dieci sefiroth può compiere dei miracoli, poiché possiede, nel piano spirituale, la bacchetta magica che può trasformare ogni cosa: la colonna vertebrale con le due correnti Ida e Pingala che si incrociano lungo il canale Suchumna nel quale lavora la forza Kundalini. In passato gli Iniziati non facevano queste rivelazioni alla folla per timore che alcuni, riuscendo a risvegliare prematuramente i chakra, acquisissero dei poteri di cui avrebbero potuto servirsi per il male.
Il simbolo del Caduceo era conosciuto sin dai tempi più remoti, dato che è un attributo del dio Mercurio, ma soltanto gli Iniziati ne conoscevano il significato profondo. Solo loro possedevano la scienza del caduceo, la scienza dell'Albero della Vita, riuscendo a realizzarla nella loro esistenza, ed è così che ottenevano i più grandi poteri.

La creazione dell'universo (SPIRITO E MATERIA)

Immaginiamo ora di assistere alla creazione del mondo. Certo, è impossibile capire in che modo sia avvenuta, ma tutti i grandi spiriti che hanno potuto elevarsi abbastanza in alto per ricevere delle risposte e per approfondirle, dicono che, prima che il mondo apparisse, regnava uno stato di inattività paragonabile al riposo, al sonno. Questo stato di inattività era in realtà animato da un movimento potente, movimento che è indubbiamente difficile da definire e da esprimere. L'immagine che ne può dare l'idea migliore è quella della ruota che, girando a tutta velocità, sembra immobile. I grandi Rishi dell'India chiamano questo stato " pralaya ". Ed è da questo stato di riposo nell'immensità infinita che Dio è uscito in manifestazione per creare il mondo, emanando una sostanza che la Genesi ha chiamato " Luce ".

Poiché in ogni creazione è insita una limitazione, Dio si è dunque posto dei limiti. Egli è uscito da quell'immensità, da quello stato di esistenza indescrivibilmente sottile in cui si trovava, per formare un mondo, un ricettacolo che ha riempito delle sue emanazioni: era Kether, la prima sefirah. Ain Soplh Aur, il Dio assoluto, inesprimibile, inconoscibile, ha dunque proiettato un riflesso di se stesso: Dio manifesto, che è stato chiamato Dio Padre per distinguerlo dal Dio assoluto che nessuno può conoscere.

A sua volta, Dio Padre ha emanato da sé una sostanza per formare il figlio: la sefirah Hokmah, la saggezza. L'emanazione che proveniva dal Dio Padre ha colmato a tal punto la sefirah Hokmah da farla traboccare; ed è così che si è riempita la sfera successiva: la sefirah Binah, la regione delle leggi, dell'inflessibilità. Poi Binah, traboccando, ha cominciato a riempire un altro ricettacolo, Hessed, la regione della misericordia, della bontà. Hessed a sua volta è traboccata...

Infine, il flusso emanato dalla Sorgente divina, avendo riempito lesod, si è riversato per formare Malkut, l'ultima sefirah. Ne ha formato per primo il lato eterico, cioè il grado più sottile della materia; poi una parte del lato eterico si è condensata ancora di più fino al punto di diventare quella materia fisica che noi vediamo e tocchiamo. E questa è Malkut, la terra: è una scoria. In realtà, la terra altro non è che quintessenza divina, ma condensata, divenuta sempre più opaca e pesante... Se, però, si riuscisse a farla ritornare allo stato sottile, si vedrebbe che è altrettanto pura, altrettanto luminosa, altrettanto meravigliosa quanto la materia di Kether. Il problema è di riuscire a renderla sottile.

Ed è qui che diventa più importante capire i due processi di " solve " e " coagula ": le due operazioni del lavoro alchemico, una che consente di diluire la materia e l'altra di condensarla. Un giorno l'universo tornerà a essere luce e rientrerà nel suo stato primordiale di purezza e di trasparenza. Sarà la materia come Dio stesso l'ha emanata originariamente. 0 meglio, non sarà la materia che egli ha emanato, bensì una quintessenza di se stesso che egli ha condensato e che è diventata materia. Senza dubbio Dio non aveva in sé alcuna particella di materia: fu Lui a formare la materia.

La materia è il risultato dell'attività dello spirito; è questo che, condensandosi, ha formato la materia. A mano a mano che si condensava, lo spirito ha formato una sostanza sulla quale ha agito producendo forme diverse. Lo spirito e la materia sono due aspetti di Dio stesso. La materia è altrettanto sacra, altrettanto santa quanto lo spirito, perché figlia dello spirito.

E' scritto nella Genesi che Dio ha creato Adamo ed Eva: questo è un altro modo per dire che Egli ha creato lo spirito e la materia. Egli ha creato Adamo (lo spirito), e da una costola di Adamo è uscita Eva (la materia). Per gli Iniziati che possiedono la vera scienza, la materia ha la sua origine nello spirito, è uscita dallo spirito. La materia non è potuta apparire dal nulla, essa è il risultato del lavoro di Dio stesso. Dio è tutto. Tutto ciò che esiste è creazione sua. In che modo egli abbia creato la materia è un mistero, il più grande dei misteri, non soltanto per i materialisti ma anche per gli spiritualisti. Quando è nelle mani dello spirito, perfino la materia più grossolana, la più impura, può trasformarsi e ritrovare la sua purezza iniziale. D'altronde, è necessario capire che non si potrebbe mai misurare la potenza dello spirito se non fossero visibili sulla materia gli effetti di tale potenza. Se la materia non esistesse, non sapremmo nulla del potere dello spirito.

In realtà, Adamo non è quell'omino della favola, bensì l'Adamo Kadmon, l'uomo Cosmico, il cui corpo è formato da tutte le stelle, le costellazioni, le nebulose. E'questo il corpo fisico dell'Adarno Kadmon, il primo essere creato da Dio. Infatti, Dio è al di là di tutto l'universo creato, Dio è al di là della sefiralh Kether. Quell'Adamo è Kether. Kether è la testa dell'Adamo Kadmon; Hokmah è l'occhio destro e la parte destra del viso; Binalh è l'occhio sinistro e la parte sinistra del viso; Hessed è il braccio destro; Geburah il braccio sinistro; Tiferet il cuore e il plesso solare; Netzach la gamba destra; Hod la gamba sinistra; lesod gli organi genitali e Malkut i piedi.

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