III. Io, Vita, Dio

Io sono la più intima parte di te, che dimora nell'interno e aspetta e veglia, non conoscendo né spazio né tempo; poiché io sono l'Eterno e riempio tutto lo spazio.
Io veglio e aspetto che tu sia stanco delle tue follie, delle tue vane brame, ambizioni e rimpianti, sapendo che tutto verrà a suo tempo. Allora ti volgerai a me scoraggiato, vuoto e umile, e mi domanderai di prendere il comando, senza sapere che sempre sono stato io a guidarti.


Poiché Io sono la vita. Sono io che animo il tuo corpo, che faccio pensare la tua mente e che faccio battere il tuo cuore; sono io che attiro a te il piacere o il dolore, siano essi della carne, dell'intelletto o delle emozioni.
Io sono l'Intimo, lo Spirito, la Causa animatrice dell'essere tuo, di tutta la vita, di tutte le cose viventi visibili e invisibili e non c'è nulla che sia morto, poiché io, l'Uno impersonale, sono tutto ciò che esiste. Io sono infinito e sconfinato; l'Universo è il mio corpo; tutta l'intelligenza che è in esso emana dalla mia Mente; tutto l'amore che vi è fluisce dal mio Cuore; tutta la forza che vi agisce non è che la mia volontà in azione.

Nulla può essere senza manifestare ed esprimere qualche aspetto di me, che sono non solo il costruttore di tutte le forme, ma colui che dimora in ciascuna di esse.

Non c'è nulla, assolutamente nulla che non sia una parte di me, dominata e retta eternamente da me, l'Una Realtà indefinita.
Quanto alla tua cosiddetta individualità, essa non è altro che la tua personalità che cerca ancora di conservare un'esistenza separata. Ma ben presto tu conoscerai che non esiste individualità separata dalla mia individualità e che ogni personalità svanisce nella mia divina impersonalità.
Tu raggiungerai presto quello stato di risveglio in cui potrai avere un barlume della mia impersonalità e allora non desidererai più per te alcuna individualità, alcuna separazione; poiché avrai compreso che essa è solo e ancora una illusione della personalità.

IV. Coscienza, Intelligenza, Volontà

Io sono quel punto di coscienza focalizzato nella tua mente umana che chiama se stesso "Io". Sono quell'Io, ma ciò che tu chiami la tua coscienza è in realtà la mia coscienza, attenuata in modo da adattarsi alla capacità della tua mente umana.

Ti è stato detto che ogni cellula del tuo corpo ha una coscienza e un'intelligenza propria e che se non fosse per questa coscienza non potrebbe compiere il lavoro che svolge così intelligentemente. Ma ogni cellula è circondata da milioni di altre cellule, ciascuna delle quali fa con intelligenza il proprio lavoro, ciascuna evidentemente sotto il controllo della coscienza complessiva di tutte le cellule, formante un'intelligenza di gruppo che dirige e influenza tale lavoro. Questa intelligenza di gruppo è l'intelligenza dell'organo formato da quelle cellule. Allo stesso modo vi sono altre intelligenze di gruppo in altri organi, contenenti ciascuno altri milioni di cellule, e tutti questi organi formano il corpo fisico.

Tu e il tuo Io sono siete per me ciò che la coscienza del tuo corpo è per la coscienza dell'Io sono.
Tu sei una cellula, per così dire, del mio Corpo, e la tua coscienza (come una delle mie cellule) è per me ciò che la coscienza di una delle cellule del tuo corpo è per te. Perciò la coscienza di ogni cellula del tuo corpo è la tua coscienza, come la tua coscienza è la mia; quindi noi dobbiamo essere Uno nella coscienza, la cellula, tu e io.

Che cosa accade quando la tua Intelligenza non domina più le cellule del tuo corpo? Esso si disintegra, le cellule si separano, l'opera loro è temporaneamente finita. … riposano per qualche tempo e poi si uniscono ad altre cellule e formano nuove combinazioni, apparendo, presto o tardi, in nuove manifestazioni di vita, forse minerali, forse vegetali, forse animali, mostrando di conservare la loro primitiva coscienza e di aspettare solo l'impulso della mia Volontà per riunirsi insieme in un nuovo organismo a compiere il lavoro della nuova Intelligenza attraverso la quale io intendo manifestarmi.
Una coscienza comune a tutti i corpi minerali, vegetali, animali, umani - Questa coscienza delle cellule è comune a ogni cellula di ogni corpo, di qualunque specie, perché è una coscienza impersonale che non ha altro intento che di compiere il lavoro assegnatole. Vive solo per lavorare, dovunque occorra. Dopo aver costruito un corpo, passa a costruirne un altro, sotto la direzione di qualunque intelligenza che io desideri essa serva.
Così è di te. Tu, come una cellula del mio corpo, hai una coscienza che è la mia coscienza, un'intelligenza che è la mia intelligenza e una volontà che è la mia volontà. Tu non hai nulla di tutto ciò per te stesso o da te stesso. Tutto ciò è mio e per mio uso soltanto.
La mia coscienza, la mia intelligenza e la mia volontà, sono completamente impersonali e quindi comuni a te e a tutte le cellule del mio corpo, come sono comuni a tutte le cellule del tuo corpo.

Quindi io e l'Io sono tuo e del tuo fratello e la coscienza e l'Intelligenza di tutti i corpi siamo Uno. Io sono l'intelligenza che dirige tutto, lo Spirito animatore, la vita, la coscienza di tutta la materia, di tutta la sostanza.

Similmente la volontà, che tu chiami tua … è solo una piccola parte della mia volontà che io ti permetto di adoperare.

La volontà e tutto il tuo potere sono soltanto aspetti della mia volontà, che io attenuo per adattarla alla tua capacità di usarne.
Se io ti affidassi il pieno potere della mia volontà prima che tu sapessi adoperarlo coscientemente, esso annichilirebbe completamente il tuo corpo. Per mettere alla prova la tua forza e più spesso per mostrarti come tu adoperi male il mio potere, io, a volte, ti faccio commettere un cosiddetto peccato, o un errore.

Ma io sono sempre là a sollevarti dopo la caduta, quantunque tu, sul momento, non te ne accorga; prima ti faccio arrossire, poi ti infondo nuova forza e ti rimetto sulla buona via, indicandoti la ragione della tua caduta e, finalmente, quando tu sei abbastanza umiliato, ti faccio riconoscere che questi poteri cresciuti in te mediante l'uso della mia volontà, della mia intelligenza e del mio amore, ti erano concessi soltanto per adoperarli al mio servizio e non per i tuoi fini personali.
Le cellule del tuo corpo, i muscoli del tuo braccio, pensano essi mai di avere una volontà o un'intelligenza diversa dalle tue? No, essi non conoscono volontà, né intelligenza al di fuori delle tue.

… non esiste quella persona che tu chiami te stesso, ma solo una forma fisica contenente un cervello umano che io creai allo scopo di esprimere in materia un'idea, un certo aspetto della quale posso esprimere meglio in quella forma particolare.

V. La Chiave

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